Il Bacco Notes mi ha reso un inventore!!!

Infine una lieta novella....


Da sabato 05/08/2013 sono ufficialmente titolare del brevetto del Bacco Notes...
Spero a breve di poterne iniziare la commercializzazione...
Come tutti ben sapete non sono interessato a lucrarci o altro... Vorrei solo che questa mia invenzione risultasse utile a più persone possibile ed è solo per questo che ho deciso di brevettare il prodotto: per tutelarlo e al contempo per aiutarmi a trovare chi lo riproducesse e diffondesse, magari non solo a livello locale, ma perché no, anche nazionale (mai porre limiti alla Provvidenza!)...

Grazie a tutti quelli che hanno creduto in me sin dall'inizio:
non farò i nomi per non rischiare di dimenticare qualcuno... tanto chi in questi mesi mi è rimasto amico sa quanto lo stimo e quanto gli devo.





Naturalmente per coloro che ancora non sanno di cosa stiamo parlando rimando alla pagina ufficiale:



Palato: un racconto di Roald Dahl

Ieri mi sono imbattuto quasi per caso in questo racconto splendido che credo descriva al meglio tanti dei miei colleghi...
Lo pubblico con una lieve vena polemica, ironica... forse anche auto-ironica... chissà...
Qualcuno probabilmente se continuasse a leggere il mio blog se ne potrebbe addirittura risentire...
Ma tanto non credo che lo legga ancora...

  Palato


Che ne pensate?
Vi ci riconoscete?
O ancora, conoscete qualcuno che si atteggia in tale modo?
Pensate sia cambiato tanto il mondo dei Sommelier dal 1979 ad ora? (a parte il fatto che è il 21/06 di quello stesso anno è nato il fenomeno dal palato e dal naso finissimo che vi scrive su queste pagine???)
Per chi non conoscesse il libro, infine, un piccolo estratto da Ibs:
.: Note :.
I racconti di Roald Dahl sono perfetti meccanismi narrativi, piccole bombe che esplodono immancabilmente in finali sorprendenti e spiazzanti. Il punto di partenza è la normalità - incontri occasionali, piccole scommesse, gesti comuni - che proseguono per una decina di pagine attraverso ambienti, personaggi, situazioni in sé gustose, ma apparentemente scontate. Ed ecco, nell'ultima pagina, nell'ultima frase, spesso addirittura nell'ultima riga, il ribaltamento, l'irrisione, la beffa e soprattutto l'imprevisto: che puntualmente riesce a strappare al lettore una risata amara, crudele, ma proprio per questo liberatoria.

Buona Lettura

3 E+G in 1: Birra Sanese, MentAle, Hop Hop Citra - I Video della prima fase della preparazione della mia seconda Birra fatta in casa

Il Citra in dry Hop

Come preannunciato vado a postare i vari passaggi filmati della creazione delle 3 birre in uno:

1 - Abbiamo portato ad ebollizione l'acqua

2 - Abbiamo pesato i grani e preparato il Dry Hop di Citra

3 - Abbiamo messo a bollire i grani

4 - Abbiamo sanitizzato l'attrezzatura necessaria

5 - Abbiamo preparato luppoli e malti

6 - Abbiamo aggiunto gli estratti

7 - Abbiamo aggiunto i luppoli

8 - Abbiamo filtrato il mosto

9 - Abbiamo abbassato la temperatura

10 - Abbiamo aggiunto i lieviti

11 - Abbiamo sanitizzato i fermentatori

12 - Abbiamo suddiviso il mosto fermentato

13 - Abbiamo misurato la FG

14 - Abbiamo atteso che i mosti decantassero


Naturalmente tutti i vari passaggi seguono la ricetta che potete vedere nel post precedente.

Ho ripetuto "Abbiamo" ad ogni passaggio perché è solo grazie all'aiuto dei miei genitori che forniscono gli spazi, l'attrezzatura e la pazienza che questa birra è stata realizzata.
Un grazie a loro e uno particolare anche a mia moglie che mi sopporta e mi sostiene in tutte le mie passioni, a enzo.sann per la collaborazione alla ricetta (nel dry hop) ed all'amico Antonio de Feo (Jigen) senza cui questa passione non avrebbe mai sfociato...


3 E+G in 1: Birra Sanese, MentAle, Hop Hop Citra


Dopo l'ottimo successo del post sulla mia prima E+G (e della birra stessa...), la Birra Santa (di cui riporto sotto in anteprima l'etichetta da me creata), ho deciso di filmare, durante la preparazione della mia seconda cotta tutto il procedimento...


Prima però un breve riepilogo...

Come seconda cotta ancora una volta non ho scelto una birra tradizionale.
Se infatti al I tentativo l'aggiunta di mosto di Vin Santo alla fermentazione aveva dato ottimi risultati, al secondo tentativo ho creato (grazie come al solito del costante aiuto ed incoraggiamento dell'amico Jigen di Birrando si Impara) ed optato per una ricetta che al suo interno ne contenesse 3...

Mi spiego meglio:
ho fatto un mosto unico, una prima fermentazione unica e poi al momento del travaso... ho sperimentato...

I Birra: Birra Sanese - Ho aggiunto a 5 l di mosto circa 60 ml di alcool in cui ho tenuto per 2 settimane al buio foglie di Dragoncello Senese (No Estragone!!!)

II Birra: MentAle - Questa volta 7,5 l con aggiunta di 100 ml di alcool questa volta con foglie di Menta Dolce

III Birra: HOP hop Citra - Ai restanti litri (17) ho aggiunto un altro esperimento... Un Dry Hop secondo il metodo suggerito su "Il Birraio" n. 2 (la newsletter del forum di Birrando si Impara) da enzo.sann (che ringrazio infinitamente per la gentilezza e i consigli) del luppolo Citra nella misura di 14 g per 2 ore in 400 ml (aggiunti 300 ml)

Adesso per riepilogare ancor meglio, ecco la ricetta con i vari passaggi eseguiti (N.b. ad ora ancora non ho imbottigliato... i 3 mosti stanno ancora riposando nei fermentatori...)





Nel Prossimo post i video della lavorazione...


Una dolce sorpresa a Vienna... PX 30 ANNI di Lustau

Un post da un po' dimenticato....
Era rimasto nel cassetto da un po' (parecchio in realtà... ma non importa...)



Eravamo a Vienna, mio moglie ed io, per festeggiare il nostro secondo anniversario di matrimonio; girando per la città mi sono imbattuto nell'Enoteca St. Stephan, nella piazza del bellissimo Duomo.
Sono entrato per chiedere informazioni su vini locali da portare a casa (a breve un articolo e schema di accompagnamento sull'Austria, i suoi vini e le sue denominazioni n.d.r. già pubblicato mesi orsono) incuriosito più dal fatto che in vetrina vi erano tutti i prodotti di Lustau, la grande azienda spagnola di Xeres.
All'interno mi sono trovato di fronte ad un piccolo paradiso... Sugli scaffali bellissime bottiglie di grandissimi vini italiani degli ultimi trenta anni, Barolo, Brunello... tutti perfettamente conservati ed organizzatissimi...
Al bancone, un gentilissimo ragazzo che su mia sollecitazione mi ha indirizzato verso i vini più prettamente tipici dell'Austria.
Mi ha fornito indicazioni sui principali vitigni, sulle uve e mi ha convinto a comprare tre chicche che prossimamente degusterò e descriverò su queste stesse pagine (n.d.r.sono sempre in attesa di trovare la giusta occasione... e intanto il tempo passa e i vini si affinano...)

Ma proprio qui viene il bello: a mia esplicita richiesta mi ha fornito informazioni sui vini di Xeres di Lustau e sono quindi venuto a sapere che questa enoteca è l'unica in tutta l'Austria che ne possiede l'esclusiva per l'importazione.
Non solo... il ragazzo non si è tirato indietro e visto il mio estremo interesse per l'articolo in questione (e la mia conoscenza di tale prodotto... chi mi conosce sa quanto ne sono appassionato...) ha preso una bottiglia di Lustau PX 30 Anni, un bicchiere, e mi ha versato 10 cc per assaggiarlo...
Che spettacolo!!!

Ed ora bando alle ciance ed ecco la scheda del vino secondo il solito metodo Bacco Notes ®

Da notare i riconoscimenti... una palestra di odori... un fantastico divertimento per un naso allenato o no... Un'esperienza interessantissima...

...e pensare che non è nemmeno il Top di gamma...

Ecco a Voi:

Pedro Ximenex VORS Lustau 30 Years Old

Degustando con la Birra... TEO MUSSO A SIENA!

Un evento eccezionale sta per svolgersi a Siena...


"La Birreria" ha invitato il grandissimo Teo Musso, "inventore" delle mitiche BALADIN, LE Birre Artigianali Italiane...
Una serata spettacolare di cui di seguito il programma... mi raccomando intervenite numerosi...
Un evento così non va certo perso...

Per chi l'avesse perso un ricordo del mio incontro con la Xyauyù barrel e le sue sorelle al Merano Wine Festival nel mio post:
La Sottile Linea tra Vino e Birra



Un grazie al mio carissimo amico Klaus che ha contribuito a creare l'evento e che me lo ha segnalato in anteprima!

Vinitaly... Un'esperienza sempre sopra le righe...




Sono stato un grande bevitore...
poi sono diventato sommelier...
ed ho cominciato a bere consapevolmente...



Vabbé...
dai sembravo davvero serio... ci avete quasi creduto...
In effetti diventando più consapevole, studiando e conoscendo, ho imparato a selezionare meglio e a individuare quali vini assaggiare...
Inoltre è anche vero che prima a queste manifestazioni avrei bevuto ogni singola goccia versatami... Adesso invece ho imparato ad usare le sputacchiere... a malincuore in molti casi...

Mi rimane però il dubbio... Ma come fanno alcuni miei colleghi a sopravvivere a tenzoni del genere?
Io dico la sincera verità... se non avessi il mio Bacco Notes... col cavolo che mi ricorderei tutto quello che ho assaggiato... anche se per essere completamente sincero... non ho fatto le schede di tutti i vini... per "non perdere di fluidità"...

Mi è stato comunque estremamente utile al mio rientro per creare queste piccole torte riassuntive...
Riepiloghiamo:
Sono stato due giorni.

Il primo giorno ho assaggiato:

spumanti 4
bianchi 34
rosati 1
rossi (29+2 a cena) 31
dolci 1
totale 71








Il secondo giorno invece:

spumanti 9
bianchi 22
rosati 0
rossi 64
dolci  5
totale  100





Per un totale di:

spumanti 13
bianchi 56
rosati 1
rossi (93+2 a cena) 95
dolci 6
totale 171

Ripeto...
non sono un gran bevitore...
non ho degustato tantissimo...
La gente intorno a me assaggiava un numero ben maggiore di vini...
E con risultati certe volte esaltanti e divertenti...

Possiamo dire con qualche ragionevole certezza che la mia è stata una tranquilla due giorni media al Vinitaly...

Che ne pensate? 



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